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D.E.S.T.IN.A.T.I.O.N. : EUROPE”
1. Presentazione del Progetto 2. Le scuole partecipanti 3. Il Turismo Sostenibile 4. Incontro di Progetto in Italia (dicembre 2005) 5. Incontro di Progetto in Polonia (maggio 2006)
1. PRESENTAZIONE DEL PROGETTO Il Progetto ha lo scopo di promuovere il Turismo Sostenibile tra i giovani. Ogni scuola è invitata ad “adottare” una “risorsa turistica” poco nota e non ancora sfruttata. Tutti gli studenti partecipanti dovranno scoprirla insieme, studiarla e raccontarla preparando itinerari e producendo materiali nelle diverse lingue dei Paesi coinvolti nel Progetto. 2. LE SCUOLE PARTNER I.I.S.S. “Sandro Pertini” – Camposampiero - Italia
La nostra scuola ha assunto la denominazione di “Sandro Pertini” per ricordare un importante ex Presidente della Repubblica. Si trova a Camposampiero, una cittadina nell’Italia nord orientale, a 40 km da Venezia e 18 da Padova. La scuola venne aperta negli anni ’70 come succursale di un’altro Istituto tecnico ma nel 1978 divenne autonoma. Offriva due tipi di corsi: perito commerciale e programmatore. Dal 1998 i vecchi corsi di ragioneria hanno aggiornato i curricula con gli indirizzi IGEA, Brocca, Mercurio per rispondere alle esigenze di qualificazione del territorio. Sono stati introdotti nuovi indirizzi professionali: Moda, dal 1999, e Meccanica dal 2000. Dal 2002 ai corsi economici è stato affiancato l’indirizzo Turistico. L’Istituto ha 750 studenti e circa 100 insegnanti. Sono attivi corsi serali per adulti nell’indirizzo economico. Il primo anno è obbligatorio, dopodiché gli studenti possono decidere se proseguire o lasciare gli studi. Se scelgono l’indirizzo economico/commerciale potranno ottenere il diploma alla fine del 5° anno. I corsi professionali, invece, prevedono un diploma al termine del 3° anno se, però, gli studenti desiderano proseguire gli studi all’Università debbono frequentare per altri due anni e superare l’Esame di Stato. Alcune discipline sono comuni a tutti gli indirizzi come Italiano, Matematica, Inglese Educazione Fisica. Altre sono specifiche come Economia Aziendale, Informatica, Geografia economica, Storia del Costume. Oltre alla normale attività didattica la scuola propone:
Le lezioni iniziano alle 8.05 e finiscono alle 13.35 da Lunedì a Sabato. Ci sono sei lezioni al giorno con due intervalli di 10 minuti ciascuno. L’indirizzo Moda ha un orario diverso con 5 giorni di lezione alla settimana e due rientri pomeridiani. Per alcune classi di Moda sono previste lezioni al Sabato mattina tenute da esperti esterni provenienti dal mondo del lavoro. Il Dirigente Scolastico è il prof. Enrico La Gloria, assistito da due vicepresidi.
Gimnazjum Nr 2 z Oddziałami Integracyjnymi im. Ignacego Łukasiewicza w Jaśle Jaslo è una cittadina di circa 40 mila abitanti situata nella provincia di Podkarpacie, nel sud-est della Polonia, a 70 km da Rzeszow e 150 km da Cracovia. L’attuale area di Jaslo forma un triangolo irregolare di 3,365 ettari. Il Gimnazjum Nr 2 di Jaslo fu fondato dal consiglio comunale l’11 marzo 1999 a seguito di una nuova riforma scolastica e i lavori iniziarono il 1° settembre 1999. La scuola si trovava negli edifici della scuola elementare numero 9. La preside della scuola è la signora Aleksandra Zajdel-kijowska e i suoi assistenti sono: la signora Renata Goleń, la signora Ewa Kosiek e il signor Lucjan Tomalski. Gli studenti, che hanno dai 14 ai 16 anni, frequentano questa scuola per 3 anni. Ci sono 15 materie obbligatorie nel curricolo: polacco, storia, biologia, geografia, fisica, matematica, chimica, informatica, studi sociali, tecnologia, arte, musica, educazione fisica e due lingue straniere (inglese e tedesco). Religione è materia facoltativa. Le lezioni hanno luogo da lunedì a venerdì e si tengono dalle 8 del mattino alle 14. In media, gli studenti hanno 6 lezioni al giorno. Ogni lezione dura 45 minuti, con 5 minuti di intervallo ognuna, oltre a 10 minuti di ricreazione e 15 minuti per la pausa pranzo.
Caratteristica della scuola è l’esistenza di classi integrate, infatti, è l’unica scuola nel nostro distretto amministrativo, in cui studenti disabili possono apprendere con gli altri alunni in un’atmosfera interessante, cordiale e tollerante. Gli adolescenti disabili sono assistiti da insegnanti di sostegno ed il loro lavoro si basa su speciali programmi, preparati individualmente in accordo con le loro carenze. Oggi ci sono 6 classi integrate e 28 classi normali. Dal 1° settembre 2005 due nuovi tipi di classe sono presenti nella nostra scuola: una è la classe linguistica, con un incremento del numero delle lezioni di inglese (5 lezioni alla settimana, 2 in più rispetto ad altre classi) ed un’altra con matematica come materia fondamentale. Queste nuove classi permettono agli studenti di sviluppare le abilità linguistiche e favorire l’interesse per la matematica. Ci sono da 20 a 30 studenti per classe. Oggi giorno 850 adolescenti frequentano l’istituto (399 ragazze e 451 ragazzi), alcuni vivono a Jaslo, mentre altri provengono dai villaggi vicini. La scuola provvede al trasporto gratuito per gli studenti pendolari. I nostri allievi provengono da varie famiglie di diversa estrazione sociale a seconda del livello di istruzione, della professione e della situazione economica dei genitori. Finalità della scuola sono educare gli alunni ad essere cittadini della Polonia e del Mondo nonché favorire le eccellenze. I giovani vengono stimolati a crescere in un’atmosfera di tolleranza, rispetto per l’umanità e per i valori morali. La scuola dà molta importanza agli interessi degli studenti per altri Paesi, culture straniere, costumi e tradizioni, motivandoli e coinvolgendoli nei vari settori dell’istruzione. Vengono offerte molte attività extra-curricolari mirate ad estendere le loro conoscenze, migliorare le capacità, sviluppare le loro abilità; gli alunni possono far parte di numerosi club ed organizzazioni come, ad esempio: il club europeo “Eurogym”, il teatro scolastico, la radio scolastica, il club del volontariato, il coro scolastico, il club di poesia, il club dei giornalisti, il club artistico, il club turistico “Hamak”, club cinematografico, il club storico regionale, club stilistico “Falcon”, il club olimpico, associazione scout “Foxes” e diverse sezioni sportive. Oltre a queste iniziative, vengono proposte alcune lezioni extra curricolari strettamente legate alle materie scolastiche obbligatorie, che mirano all’incremento della conoscenza delle discipline stesse.
Periodicamente insegnanti ed alunni organizzano eventi a scuola e nel territorio, stimolando l’interesse degli studenti. Il nostro Ginnasio ha ottenuto alcuni riconoscimenti tra cui il titolo di “scuola di prima categoria” (firmato dal presidente polacco Aleksander Kwaśniewski, dalla fondazione Banca Kronenberg e dalla fondazione polacca della gioventù). La scuola collabora con l’istituto ungherese Eotvos Josef, allo scopo di sviluppare diversi aspetti educativi ed integrare i giovani tramite un continuo scambio di informazioni, nonchè attraverso l’organizzazione di vacanze comuni in estate ed in inverno. I nostri studenti hanno sempre partecipato a diverse competizioni, riscuotendo successi in vari settori. I migliori risultati sono stati ottenuti nel concorso tra scuole europee “L’Europa a scuola”. “La mia patria è uno stato democratico” (finalista a livello provinciale e polacco), un seggio nel IX Parlamento per giovani e bambini. Attualmente lavorano nella scuola 95 insegnanti con diverse specializzazioni; la maggior parte è preparata a lavorare con studenti disabili; alcuni sono abilitati ad insegnare anche 2 materie, sono aperti a nuove esperienze, cercando di migliorare le loro capacità e conoscenze attraverso lezioni extra e conferenze. A differenza delle altre scuole della nostra città il nostro istituto ha sede in un grande e moderno edificio, che è stato adattato alle esigenze degli studenti disabili ed è dotato di una scala speciale, una toilette e un guardaroba per ragazzi in sedia a rotelle; vi sono 21 aule, 12 laboratori, 3 aule con computer collegati ad Internet, una grande biblioteca, una sala lettura, 2 palestre, 2 campi da gioco, un campo da tennis, un club giovanile, una stanza pesi e una stanza di riabilitazione. La scuola offre l’assistenza di specialisti: uno psicologo, un educatore, un terapista, un dentista, un’infermiera e un insegnante di riabilitazione. Gli studenti possono usufruire alla mensa scolastica. Zdruežná stredná škola dopravy, obchodu a služieb Cintorínska 4, 950 50 Nitra Repubblica SlovaccaLa Slovacchia è un piccolo Paese nel cuore dell’Europa. La sua superficie totale è di 49.035 km² e conta 5,38 milioni di abitanti. La maggioranza della popolazione è di origine slovacca, ma vi risiedono anche ungheresi, rumeni, ucraini, cechi, polacchi, ebrei ed altre minoranze. La lingua ufficiale è lo slovacco, ma in alcune regioni ci sono vari dialetti. La capitale, Bratislava, è la città più grande dello stato (450.000 abitanti). Nitra (87.000 abitanti) si trova a sud-ovest del Paese, ad 80 km da Bratislava.
L’anno scolastico inizia il 1° settembre e termina il 30 giugno. Durante l’anno ci sono vacanze in autunno, inverno, primavera e a Pasqua. In Slovacchia i bambini iniziano a 6 anni la scuola dell’obbligo che dura nove anni. Alcuni alunni brillanti possono lasciarla prima, superando degli esami di ammissione. Terminato il 9° anno, devono decidere se proseguire gli studi alla scuola secondaria ( sempre dopo aver superato gli esami di ammissione) che li prepara per l’università, o alla scuola comprensiva (che dà un’istruzione professionale, ma prepara anche per gli studi universitari), o alla scuola professionale (3 - 4 anni), o all’istituto d’arte. Oggi, in Slovacchia, ci sono scuole pubbliche, private e religiose. La durata media degli studi alla scuola secondaria è di 4 anni. Alla fine del quarto anno, gli studenti devono superare gli esami finali, che consistono in prove orali, scritte e, in certi casi, anche pratiche. Se uno studente non riesce a passare gli esami al primo tentativo, gli vengono offerte una seconda opportunità a settembre ed una terza a febbraio dell’anno seguente. L’Istituto Secondario per i Trasporti, il Commercio e i Servizi di Nitra fu fondato il 1° ottobre 2001 come risultato dell’unione della scuola secondaria per apprendisti e la scuola professionale femminile.
È una scuola pubblica sostenuta da una commissione locale. L’edificio che ospita l’istituto è veramente storico, infatti, ha 122 anni. La sua storia iniziò nel 1883 quando fu fondata la Scuola per Apprendisti, che preparava 230 apprendisti, in vari settori, per le varie imprese della città. La Scuola per Apprendisti era una delle migliori scuole della Slovacchia Occidentale. Le prime 2 classi della scuola professionale femminile furono costituite nel 1991; le 2 scuole sono rimaste indipendenti all’interno dello stesso edificio per 10 anni, pur avendo lo stesso preside e tre direttori. Durante la sua storia, la scuola si è conquistata una buona reputazione, favorendo l’interesse per questo genere di studi e soddisfacendo le esigenze dei datori di lavoro dei nostri ex-studenti. I maggiori problemi della scuola sono, tuttora, il numero degli studenti e delle classi rispetto a quello delle aule. L’anno scorso c’erano 1024 studenti, 41 classi e 55 insegnanti, mentre nell’istituto ci sono soltanto 23 aule (incluse 2 aule computer, due centri stampa ed un laboratorio linguistico). Tre aule su 23 sono situate in un altro edificio, separato da quello principale da un piccolo cortile. Alcuni studenti di certi indirizzi devono spostarsi dalla sede principale per svolgere le loro lezioni. La maggioranza delle lezioni inizia alle 8 del mattino, ma molto spesso anche alle 7.10 o addirittura alle 12.30 (corsi d’infrastrutture – al lunedì, martedì e mercoledì). Gli studenti frequentano per 32 o 33 ore dal lunedì al venerdì, il che significa 6 o 7 ore al giorno. Le lezioni durano 45 minuti, gli intervalli vanno dai 5 ai 10 minuti e c’è una pausa di 20 minuti per il pranzo, ma, purtroppo, non c’è mensa scolastica. La scuola dispone di un piccolo campo da gioco e di una piccola palestra. “ Zdruežná stredná škola” prepara gli studenti in vari settori:
Gli studenti del nostro istituto hanno preso parte ad attività e competizioni a livello regionale e nazionale. Possiamo citare, ad esempio, i concorsi per giovani meccanici, concorsi di fotografia, matematica, lingue straniere (inglese, tedesco), competizioni di atletica, calcio, pallavolo. Gli studenti hanno conseguito buoni risultati in ambito sportivo e linguistico. Organizzare le attività extrascolastiche è molto difficile a causa dell’orario. Le attività preferite dagli alunni sono Internet, la conversazione in lingua straniera e il ”Riflemen club”. Quando gli studenti chiedono delle lezioni aggiuntive, gli insegnanti sono sempre disponibili ad aiutarli. Instituto de Ensenanza Secundaria “Mayorazgo” La città di Malaga si trova nella Spagna Meridionale, sulla costa del Mar Mediterraneo. E’ la capitale della Costa del Sol ed ha una popolazione di circa 600.000 abitanti. Il clima è mediterraneo con inverni miti ed estati calde. La brezza marina e la protezione delle montagne favoriscono una piacevole situazione climatica.
El Instituto de Enseñanza Secundaria Mayorazgo si trova a Málaga. Vi lavorano 37 docenti ed è frequentato da 370 alunni di età compresa tre i 12 e i 20 anni. Sono presenti corsi di Istruzione Secondaria Obbligatoria, Baccellierato (Scienze sociali, Scienze Umanistiche, Scienze della salute) e diversi indirizzi di Formazione Professionale: Educazione infantile, Segreteria e Gestione Amministrativa L’Istituto dispone di un Dipartimento per l’Orientamento e di insegnanti specializzati per l’insegnamento ad alunni diversamente abili. Le lezioni vanno da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 14.30. Ogni giorno vi sono sei lezioni con un intervallo di 30 minuti a mezzogiorno. Complessivamente gli alunni fanno 30 ore alla settimana. Tra le materie curricolari sono compresi l’inglese ed il francese. Alla sera l’Istituto offre un’ampia gamma di attività extrascolastiche destinate non solo agli studenti , ma anche ai genitori ed alle famiglie del quartiere: Informatica, Italiano, Danza, Capoeira, Tai Chi, Ginnastica, Pittura, ecc. L’Istituto dispone di Palestra, Biblioteca, Aula di informatica, laboratori di Scienze, Fisica e Chimica, Educazione Infantile e Gestione Amministrativa. Anche se la scuola si trova in un quartiere di livello socio economico medio alto gli alunni hanno provenienze diverse; molti dei nostri studenti provengono da altri quartieri di Malaga e dalla provincia. Vi sono inoltre studenti provenienti da Irlanda, Regno Unito, Italia, Francia, Polonia, Ucraina, Repubblica Ceca, Cuba, Ecuador, Argentina, Marocco, Cina.
Sono state fatte alcune esperienze di Progetti europei: un Progetto Scolastico (con Italia e Francia) ed un progetto linguistico (con l’ Italia). Inoltre alcuni studenti del corso di Formazione Professionale hanno trascorso periodi di tirocinio in Paesi dell’Unione Europea (Italia, Regno Unito) Attualmente è in corso un progetto di “Scuola di Pace” che ha l’obiettivo di promuovere valori come la solidarietà, il rispetto, la tolleranza, l’eguaglianza tra i sessi, il rispetto dell’ambiente, ecc. 3. IL TURISMO SOSTENIBILE Che cos’è il turismo sostenibile? Quali caratteristiche presenta? Quali sono le sue prospettive di sviluppo? Queste domande trovano risposta nello Studio della Commissione Europea di cui riportiamo una sintesi. Studio della Commissione Europea L’uso del patrimonio naturale e culturale per lo sviluppo del turismo sostenibile verso destinazioni turistiche non tradizionali Realizzato da Kerstin Sundseth Ecosystem LTD
CAMBIAMENTI NELLE PREFERENZE Tasso di crescita del turismo “alternativo” all’ 8% Possibili ragioni dei cambiamenti di mercato: – i viaggiatori più esperti cercano nuove destinazioni – maggiore mobilità all’interno dell’Unione Europea (trasporti,mercato interno) – tendenza verso viaggi più brevi e più frequenti – popolazione più anziana ma più attiva – maggiore attenzione per la qualità e l’ambiente
Mancanza di informazione – Poche indagini di mercato coordinate e su larga scala – Confusione terminologica (turismo verde, eco-turismo, turismo rurale) – Mercato eterogeneo (grande diversità di attività che attraggono persone diverse per motivi diversi)
TIPI DI ATTIVITA’ Turismo naturalistico Passeggiate, bicicletta Visita alle bellezze di un luogo Osservazione della natura Canoa,equitazione Caccia, pesca Conservazione della natura Turismo avventura Slitte trainate da cani Rafting in fiumi e torrenti Orienteering Incentive tour Turismo educativo Corsi di arte, musica Ecologia Cucina locale, pittura Storia locale, cultura Turismo Culturale Festival, eventi Vita locale Visita alle bellezze e ai monumenti di una località Architettura popolare Stili di vita e attività tradizionali
OSPITALITA’ E CIBI Aspettative degli eco-turisti tedeschi secondo un’indagine dell’Organizzazione mondiale del turismo
Il 50% ricerca piccole strutture ricettive a gestione locale Il 41% ricerca la cucina locale con ingredienti locali Il 41% si aspetta un’accoglienza molto ospitale
PROFILO DEL VISITATORE TIPO
Età compresa tra i 39 e 59 anni, alto livello di istruzione, grandi esperienze di viaggio, sensibile ai temi ambientali e sociali Evita i periodi di alta stagione – 7 giorni o meno Prenota e viaggia in modo indipendente Nessuna preferenza particolare per una destinazione – spesso regionale Si possono suddividere in :impegnati, interessati o occasionali
Ricchezze naturali e culturali dell’Europa
Patrimonio Patrimonio naturale Patrimonio culturale
Senso di appartenenza Natura e habitat Tangibile Senso del tempo Aree protette Intangibile Panorami Caratteristiche geologiche
PROSPETTIVE E LIMITI DEL TURISMO
Benefici: v nuove opportunità di occupazione v diversificazione dell’economia locale v miglioramento degli standard di vita locali v conservazione del patrimonio locale
Limiti: v mancanza di interesse v mancanza di manodopera e personale qualificato v mancanza di strutture organizzate v mancanza di supporto da parte di altri settori v dipendenza da fattori esterni v potenziali conflitti sociali v possibili danni al patrimonio locale
4. IL TURISMO SOSTENIBILE INCONTRO DI PROGETTO IN ITALIA dicembre 2005
La prima mattina è stata dedicata ad attività di conoscenza reciproca. Ciascuno studente è stato invitato a presentarsi ad un piccolo gruppo di compagni formato da studenti dei paesi partner, per poi essere presentato a tutti utilizzando tutte le lingue delle scuole coinvolte nel progetto.
Un melting pot di colori, profumi e sapori: la conoscenza attraverso il cibo. Studenti ed insegnanti di ciascun Paese sono stati invitati a portare pietanze e bevande della loro terra, le hanno presentate e tutti hanno potuto assaggiarle nel corso di un PRANZO MULTICULTURALE.
CAMPOSAMPIERO
Camposampiero si trova a circa 20 km a nord di Padova. Attualmente il territorio include 29 paesi. Il nome della città trae origine, probabilmente, da un luogo paludoso, in seguito bonificato e reso produttivo, nelle cui vicinanze sorgeva una piccola cappella dedicata a S. Pietro. Dall’unione delle due parole: “CAMPUS” e “SANCTI PETRI”, può essere derivato il nome del paese. Il territorio è stato abitato per molti secoli, sicuramente già in epoca romana, poiché era attraversato dalla via Aurelia, che collegava Padova ad Asolo e Belluno, ed era vicino al graticolato romano. Con il declino dell’impero romano la zona fu soggetta alle invasioni barbariche provenienti dall’Europa nord-orientale. Nel Medioevo il feudo apparteneva alla famiglia dei Camposampiero, il cui fondatore era un certo Tiso, condottiero giunto in Italia agli inizi del XI secolo. Intorno al 1085, con la costruzione del castello, il piccolo agglomerato urbano assunse l’aspetto di borgo. Oggi il castello è sede del Municipio. Successivamente Camposampiero ed i paesi limitrofi furono governati dai Carraresi sino a quando Venezia, nel 1405, assunse il controllo dell’intera regione.
Nel 1797 la potenza della Serenissima tramontò definitivamente per mano di Napoleone, che invase il territorio cercando di cancellare i segni della precedente dominazione. Dal 1814 la dominazione austriaca assicurò un periodo di calma e tranquillità sino al 1860. Nel 1866 il Camposampierese, come tutto il Veneto, fu annesso al Regno d’Italia
Incontro con Marcello Volpato, Sindaco di Camposampiero
………nella provincia di Padova Prendendo spunto dal tema che sta alla base del Progetto, ovvero il “Turismo Sostenibile”, il Gruppo italiano ha deciso di proporre un itinerario storico-geografico che consentisse di scoprire alcuni tesori presenti nella provincia di Padova che, normalmente, sono poco conosciuti, sia in Italia che all’estero.
Durante le operazioni di conquista, i Romani procedevano seguendo un particolare tipo di divisione dei terreni (limitatio). Gli agrimensori (gromatici) erano coloro che avevano il compito di misurare e dividere i terreni; ciò veniva fatto con l’utilizzo della groma, uno strumento che permetteva di tracciare un preciso reticolato. Essi sceglievano l’orientamento da dare alla centuriazione e tracciavano i due assi principali: cardo maximus (nord-sud) e decumanus maximus (est-ovest). La centuriazione consentiva un uso razionale del territorio agricolo e razionalizzava il sistema viario. Dallo studio dei reperti si deduce che la maggior parte delle abitazioni era di tipo rurale. Tra i diversi oggetti recuperati si trovano anfore (molto importanti per la ricostruzione della storia economica dell’antichità), monete (che indicano l’esistenza in età romana di attività economiche con pagamento in denaro), una stadera (la “bilancia” che pesava modeste quantità di merce) ed attrezzi agricoli in ferro.
La tessitura al telaio era una della principali attività delle donne. La ceramica romana comprendeva vasellame di uso quotidiano, definito con nomi diversi: ceramica grigia, ceramica a vernice nera, terra sigillata, ceramica a pareti sottili, ceramica comune depurata, vasellame in bronzo ed in vetro.
Dal castello di San Martino della Vaneza abbiamo raggiunto i Colli Euganei dove abbiamo percorso un breve ed interessante tragitto a piedi.
Il monumento più significativo di Camposampiero è legato al soggiorno di S. Antonio nel 1231 in questo luogo.
L’ORATORIO DEL NOCE
L’Oratorio del Noce è quanto rimane di un antico complesso architettonico, risalente al 1200, che comprendeva la Chiesa di S.Giovanni Battista ed il Convento dei frati francescani. Tale complesso fu distrutto verso la fine del 19° secolo.
Perché fu costruita la Cappella?
Il ciclo di affreschi che riveste l’interno della Cappella, voluto dall’ “anonimo cavaliere” ritratto nella semilunetta sopra la porta, è sicuramente un prezioso ex-voto, segno di riconoscenza verso il Santo per essere miracolosamente uscito incolume da un incidente a cavallo.
Ci sono due indizi che rivelano il nome del misterioso committente: il primo è nella lunetta all’esterno, sopra la porta d’ingresso, dove si può vedere S.Girolamo a fianco della Vergine e di S.Antonio. Girolamo, quindi, potrebbe essere il nome del committente degli affreschi. Il secondo indizio è dato dalla “Pala di Bonifacio de Pitati”, dove, in primo piano, troviamo un uomo seduto su un prezioso tappeto orientale e uno in piedi,in abiti civili, rivolti verso S. Antonio, che sta predicando dall’alto del Noce. L’uomo in piedi potrebbe essere il committente degli affreschi (Girolamo II, vissuto nel 1550).
Chi dipinse gli affreschi?
Il ciclo di affreschi è attribuito al pittore padovano Girolamo Tessari, che dovrebbe averli realizzati attorno al 1536. Gli affreschi raffigurano i miracoli più famosi della vita di S.Antonio e sono suddivisi in 10 riquadri: 4 sulla parete a sinistra, 4 sulla parete destra e 2 semilunette sopra la porta d’ingresso.
LA LUNETTA ESTERNA Questa immagine, che introduce gli affreschi che si trovano all’interno, rappresenta la Vergine Maria con Gesù Bambino che gioca con il giglio che S. Antonio gli sta porgendo; a sinistra, San Girolamo.
IL SERMONE DA SOPRA IL NOCE Il Santo predica dalla sommità di un noce; i fedeli sono assorti nell’ascolto, alcuni affascinati, altri sul punto di addormentarsi.
IL SERMONE AI PESCI L’affresco rappresenta il Santo a Rimini. Lui vorrebbe parlare alla folla ma nessuno è disposto a prestargli attenzione, quindi va in riva al mare ed i pesci affiorano dall’acqua per ascoltarlo.
IL MIRACOLO DEL PIEDE RECISO Le immagini illustrano la storia di un giovane che, dopo aver colpito sua madre con un calcio, per il rimorso si amputa un piede; S. Antonio, miracolosamente, glielo riattacca.
IL MIRACOLO DELL’ANELLO Il Santo, dopo aver indicato il posto dove pescare, fa ritrovare all’interno di un pesce un anello che era stato smarrito.
IL MIRACOLO DEL CAVALIERE L’affresco rappresenta un cavaliere che cade assieme al suo cavallo, il quale si rialza senza calpestarlo. Sullo sfondo si può vedere uno scorcio di Venezia.
IL MIRACOLO DELLA MULA S. Antonio mostra un’ostia consacrata ad una mula che, nonostante non mangi da giorni, rifiuta il cibo e si inginocchia.
IL MIRACOLO DEL RICONOSCIMENTO DEL PADRE Questo è l’affresco più importante e raffigura S. Antonio al cospetto del marchese di Ferrara. Il marchese sospetta la moglie di adulterio, ma il bimbo comincia a parlare ed indica il marchese come suo padre.
Gli interni della villa sono particolarmente importanti dal punto di vista architettonico; attraverso la porta Nord si accede ad una stanza di piccole dimensioni e, proseguendo, si arriva ad un grande salone con quattro colonne e sei statue raffiguranti i membri della famiglia Cornaro. In un primo periodo le pareti rimasero spoglie, ma poi furono commissionati affreschi e stucchi per abbellirle. Villa Cornaro ha cambiato più volte proprietari, attualmente è la residenza di Carl e Sally Gable di Atlanta (USA).
Il gruppo italiano, composto da studenti che seguono un corso di Turismo, che fosse imprescindibile accompagnare gli ospiti a Padova e Venezia. Perciò oltre all’itinerario “Viaggio attraverso i secoli”, hanno organizzato una visita guidata alle due città illustrando i monumenti più significativi in inglese e francese.
PADOVA
Veneti, Romani, Bizantini e Longobardi segnarono la storia antica della città ma è soprattutto il 13° secolo che rappresenta una tappa importante con la nascita dell’Università e la presenza di S. Antonio. Nel secolo successivo inizia la dominazione della famiglia Da Carrara ed in città arrivano artisti come Giotto e Giusto de’ Menabuoi. Seguono 4 secoli di appartenenza alla Repubblica di Venezia, 50 anni di dominio austriaco ed infine nel 1866 l’annessione all’Italia. Oggi Padova è una città terziaria, fiera del suo passato e degli splendidi monumenti che ha la fortuna di poter presentare a chi la viene a visitare.
LE PIAZZE DI PADOVA
Le piazze “dei Signori” , “delle Erbe” e “della Frutta” sono le più importanti della città; adiacenti tra loro, sono circondate da monumenti significativi.
Il Palazzo della Ragione era anticamente la sede del Tribunale di Padova. La facciata è ornata da arcate e al suo interno c’è la sala più ampia dell’ Europa Medioevale detta il “Salone”. Situato tra Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta, l’edificio gode di una posizione tale da essere illuminato tutto il giorno.
Nel 1420 un incendio distrusse tutti gli affreschi che decoravano le pareti, ma quando l’edificio fu ristrutturato, Giovanni Miretto e Stefano da Ferrara ne realizzarono altri, raffiguranti “ Allegorie e Santi” e ”Soggetti astrologici”.
LA CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI
La cappella degli Scrovegni è nota anche come la “Cappella dell’Arena” perché sorge sul sito di un anfiteatro romano. Venne costruita dal banchiere Enrico Scrovegni nel 1303 e fatta affrescare da uno dei maggiori pittori di tutti i tempi: Giotto. La facciata della cappella è semplice e l’interno consiste in una sola navata.
Gli affreschi rappresentano la storia di Maria e di Gesù, si articolano in 38 scene suddivise in 3 sequenze parallele. La cappella è stata recentemente restaurata.
LA CHIESA DEGLI EREMITANI
Nei pressi della Cappella degli Scrovegni fu costruita, nel 1276, la chiesa degli Eremitani, Nel 1300 questa chiesa, una delle più importanti di Padova, fu decorata da grandi maestri dell’epoca. Durante la seconda guerra mondiale subì un terribile bombardamento. Il meraviglioso soffitto in legno è stato ricostruito, mentre degli affreschi della Cappella Ovetari, opera del Mantegna, si possono ammirare solo alcuni frammenti.
LA BASILICA DI S. ANTONIO
La basilica di S. Antonio è l’edificio religioso più grande di Padova. Ogni anno è meta di centinaia di migliaia di turisti e pellegrini. L’edificio è caratterizzato da influenze romaniche, gotiche e bizantine. In origine qui sorgeva una chiesetta chiamata Santa Maria Mater Domini. Alla morte del Santo si rese necessaria la costruzione di una chiesa più grande in cui ospitare la sua tomba. I lavori iniziarono nel 1232. L’interno è imponente e contiene opere di artisti famosi, tra cui Donatello. Nella Cappella delle Reliquie vengono custoditi il mento e la lingua del Santo. PALAZZO DEL BO’
Il Bo’ era un’antica osteria e la sua insegna era il teschio di un bue. Nel 16° secolo venne costruito l’attuale palazzo sede dell’università (la seconda più antica d’ Italia, fondata nel 1222). La parte meglio conservata e più interessante è il cortile antico, su cui si affacciano i portici decorati con gli stemmi delle famiglie nobili dalle quali provenivano gli studenti. Nel palazzo si trovano il primo teatro anatomico al mondo (1594) e la cattedra di Galileo Galilei, che qui insegnò matematica.
CAFFÈ PEDROCCHI
Il caffè, commissionato nel 1831 da Antonio Pedrocchi all’ architetto Jappelli, è composto da diverse stanze, ognuna con una sua connotazione particolare: una stanza verde, una rossa, una bianca ed, ancora, al primo piano, la stanza greca, romana, rinascimentale, barocca ed, infine, la sala da ballo intitolata al celebre musicista Rossini. Il Caffé Pedrocchi è uno dei più noti caffè storici italiani ed è punto d'incontro per allievi e professori dell'università.
IL DUOMO E IL BATTISTERO: La Cattedrale, dedicata a Santa Maria Assunta, è stata progettata da diversi architetti e ricostruita più volte, combinando diversi stili. L’edificio attuale risale al 16° secolo, presenta una pianta a croce latina ed affreschi risalenti al 18° secolo. La facciata, incompiuta, fu iniziata da Girolamo Frigimelica nel 1730.
Il battistero, costruito nel 1260, presenta notevoli affreschi di Giusto de Menabuoi, che narrano l’Antico Testamento e la vita di Cristo.
PRATO DELLA VALLE Una della più grandi piazze d’Europa
VENEZIA
Chi non conosce Venezia??? Anche in un giorno di pioggia ci è sembrata bellissima!!
PIAZZA SAN MARCO Piazza S. Marco è l’unica vera piazza di Venezia, centro della vita sociale dei veneziani da quasi un millennio. Qui si svolgevano alcune delle più importanti cerimonie religiose e politiche della “Serenissima” (denominazione della Repubblica di Venezia).
Anticamente divisa in due parti da un fiume, il “Rio Batario”, la piazza assunse l’attuale forma nel 12° secolo, in occasione dell’incontro tra Papa Alessandro III° e l’Imperatore Federico Barbarossa.
La piazza è incorniciata da quattro edifici estremamente simbolici: - la Basilica, simbolo religioso; - Palazzo Ducale, simbolo politico; - le Procuratie, simbolo della giustizia; - la Biblioteca Marciana che, con oltre un milioni di volumi, è una delle più importanti d’Italia ed è simbolo della ricchezza culturale della città. Il campanile di S.Marco, costruito nel 12° secolo crollò improvvisamente il 14 giugno 1902. La ricostruzione fu completata nel 1912 ed oggi è possibile salirvi e godere una splendida vista della città. Infine, nel 14° secolo, il lato nord è stato completato con la Torre dell’Orologio.
I PONTI DI VENEZIA |